L’ipertensione arteriosa in età pediatrica

L’ipertensione arteriosa in età pediatrica esiste… ed è per questo che bisognerebbe far controllare la pressione arteriosa, ai vostri figli, almeno una volta nell’età scolare ed almeno un’altra volta nell’adolescenza.

Ora, con questi due semplici consigli, se eseguiti, determinerebbero un bel passo avanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Si, perché il pediatra, prima, ed ilo medico generico, poi, si concentrano, normalmente, al momento della visita di vostro figlio, sui problemi che presenta, ritenendo superfluo, per il momento, il controllo pressorio.

Ma 4 ragazzi su 100 risultano iperteso fin dall’età scolare! Ed un bambino iperteso, sarà, molto probabilmente un adulto iperteso, quindi a rischio di malattie cardiovascolari, che oggi sono la prima causa di morte (e di spesa sanitaria) nei Paesi Occidentali.

Quindi l’alimentazione con poco sale, e non solo, dato il ruolo emergente degli zuccheri, presenti ormai in grande abbondanza nei cibi proposti ai giovani, sia nelle bevande che negli alimenti, e dell’acido urico! Già! perché è stato dimostrato che l’acido urico aumenta con l’aumentata assunzione di bevande e cibi zuccherati!!

Oltre a limitare l’assunzione di cibi e bevande zuccherate viene suggerito il controllo del peso corporeo affinché rimanga nei limiti consentiti, aumentare l’attività fisica, oltre che ridurre, come abbiamo già detto, il sale nell’alimentazione. Ma se queste norme valgono per tutti i bambini, per altri vanno imposte con maggior rigore. Parlo dei bambini a rischio, cioè dei bambini obesi o in sovrappeso, e dei bambini nati piccoli per età gestazionale nonché di que bambini che hanno un familiare affetto da ipertensione. Ed il rischio è tanto maggiore quanto più diretto è il grado di parentela.

Questo è l’allarme che è stato lanciato al 71 Congresso Italiano di Pediatria che si è tenuto a Roma dal 4 al 6 Giugno 2015.

Si è ritenuto opportuno portalo a conoscenza dei genitori.