L’anemia fisiologica  del primo trimestre di vita

 

Il neonato a termine presenta alla nascita, un quadro ematologico che si differenzia dal bambino più grande, caratterizzato da un aumento del numero dei globuli rossi, da un aumento del volume globulare medio, da un aumento dell’emoglobina e quindi da un aumento dell’ematocrito. 

Tabella

Volume globulare medio nei bambini

   ETA’                    MCV (fL)

                           Valori medi (range)

Nascita                119 (110-128)

5-24 mesi             77 (80-85)

2-  6 anni             81  (75-90)

6-12 anni              85 (78-95)

>  12 anni              90 (80-100)           

 

Tale quadro si modifica sin dalla prima settimana di vita.

L’emoglobina ad esempio, comincia ad abbassarsi, come gli altri valori, fino ad arrivare al 3° mese in cui l’emoglobina può scendere a valori di 9-11 g/dl, mentre i globuli rossi possono arrivare a valori di 3 - 5 milioni, il volume globulare medio  che alla nascita presenta dei valori di 119 (110-128) decresce gradatamente fino ad arrivare al 5°-24° mese a 77 (80-85).

Trattasi dell’anemia fisiologica del primo trimestre !

E’ bene fare alcune considerazioni per spiegare la presentazione del suddetto quadro ematologico.

1)    il neonato, ad esempio, presenta alla nascita una poliglobulia questo condiziona una ridotta stimolazione sul midollo.

2)  gli eritrociti fetali presentano una ridotta sopravvivenza per cui si ha una riduzione della  vita media dei globuli rossi, ricchi di emoglobina fetale.

3)  L’eritropoietina, subito dopo la nascita, presenta livelli bassissimi (e tali livelli si mantengono per qualche settimana) e il rapporto con l’emoglobina risulta alterato.

4)   Il rapido incremento del peso corporeo del neonato con relativo aumento del volume plasmatico, per cui il rapporto con gli eritrociti viene progressivamente alterato.

 Tale anemia è un’anemia transitoria – da adattamento- si risolve da sola e non ha bisogno di alcun intervento terapeutico. Anche se è bene  controllare che la dieta del  neonato sia ricca di  quegli alimenti necessari (ferro e acido folico) per una sufficiente eritropoiesi.

 

Il neonato pretermine durante il 3° mese di vita,  può presentare la medesima alterazione del quadro ematologico, a cui si aggiunge il non trascurabile impiego di numerosi prelievi ematici a scopo diagnostico che tende ad aggravare l’alterazione ematico (anemia precoce del pretermine).

Una volta si ricorreva a delle trasfusioni con i rischi   ad essa collegati per affrontare l’anemia precoce del pretermine. Oggi con la disponibilità di fattori eritropoietici ottenuti con la tecnica del DNA ricombinante e in particolare di eritropoietina umana il problema è in parte risolto.