Qualche consiglio rapido per i genitori che portano il loro figlio al mare. (Per saperne di più visita sul sito: “Sole e abbronzatura")

 

Per prima cosa sappiate che la pelle del piccolo è molto più sottile e quindi molto più delicata, rispetto a quella dell'adulto, protegge quindi in misura minore dagli agenti esterni. Per questo motivo la cute infantile è più facilmente sensibile ai raggi solari ed è per questo che bisogna ricorrere ad alcune precauzioni che saranno tanto più numerose quanto più è piccolo il bambino.

Pertanto:

Il neonato  non deve mai stare a contatto diretto con il sole almeno finché non abbia raggiunto l'anno di età.

 

Se si porta in spiaggia, deve stare sotto l'ombrellone (ricordarsi che i " raggi solari" passano anche attraverso la tela dell'ombrellone stesso ed è, quindi, buona precauzione sollevare anche il tettino della carrozzina), la "carrozzina" sia comunque al di sopra del livello della spiaggia, riparata dal vento - che potrebbe sollevare la sabbia - e posizionata in modo che gli occhi non guardino in direzione del sole, e riparata anche dai cosiddetti raggi riflessi, quei raggi cioè, che si riflettono da quelle ampie superfici (acqua, sabbia, neve) e che producono gli stessi danni.

 

La testa è bene che sia coperta con un cappellino di cotone possibilmente bianco e la quantità di vestiti sia regolata a seconda della temperatura esterna.

 

Le ore migliori per portalo all'aperto sono quelle del primo mattino e quelle del tardo pomeriggio. Sia perché sono quelle meno calde sia perché, qualora il bambino dovesse subire l'esposizione ai raggi del sole, questi sarebbero più ricchi di raggi ultravioletti e più poveri di quelli infrarossi, responsabili oltretutto del calore delle ore centrali della giornata. Questi raggi sono insidiosissimi perché attraversano sia l'ombrellone che le nuvole!!! Quindi bisogna fare molta attenzione quando il cielo è coperto da nuvole perché ci induce a pensare che i raggi solari siano anch'essi assenti...

 

Regola generale

Vanno assolutamente evitate le ore "calde"!! (Approssimativamente  dalle 10-10,30 alle 17)
Durante tali ore è preferibile farlo soggiornare in una "pineta" molto ombreggiata e ventilata.

 

Sulla pelle è preferibile mettere prodotti di "protezione solare",  si può ricorrere anche a dell'ossido di zinco e del biossido di titanio che non penetrano nella pelle. Solo nei bambini più grandicelli possiamo applicare sulla pelle quei prodotti di protezione, che vanno applicati più volte al giorno specie se il bambino esce ed entra in acqua.

    E’ bene evitare  l’applicazione di creme in bambini al di sotto dei sei mesi!

 

Con il caldo sia gli adulti che i bambini perdono molti liquidi attraverso il sudore e questi debbono essere reintegrati con l'assunzione di altri liquidi (acqua, succhi di frutta...).

 

Gli occhi del neonato debbono essere anch'essi protetti sia dalla forte luce che dai raggi solari, ottimo quindi quel cappellino con la visiera, poi se il bambino è più grande possono far indossare degli occhiali da sole muniti di filtro solare di ottima qualità.

 

 Mutandine e maglietta bianca che copra soprattutto le spalle, sono sempre da consigliare.

Tali precauzioni debbono essere attuate soprattutto nei primi giorni di soggiorno al mare, se poi, si ha l'abitudine di soggiornare al mare nei week end, tali norme debbono essere le più scrupolose possibili, perché l'organismo non ha tempo di adattarsi al cambiamento del clima e la pelle ha bisogno di vari giorni prima di mettere in azione i meccanismi naturali di difesa contro i raggi solari. Non consiglierei mai di " far passare una giornata al mare" ad un bambino piccolo, si tratta di procurargli un tuffo in un ambiente afoso ed in un clima nel quale non può avere il tempo di " acclimatarsi" per non parlare del viaggio in una "scatola di lamiera" arroventata dal sole...

Pertanto quando si sceglie il luogo delle vacanze, occorre valutare sempre la possibilità di avere un luogo dove poter far trascorrere le ore calde della giornata al bambino che non sia la spiaggia, bene quindi una pineta vicina molto ombreggiata o un giardino con alberi frondosi.