La circonferenza vita e/o addominale

 

La circonferenza vita o addominale si misura sulla parte più stretta dell'addome che normalmente si trova appena al di sopra della porzione superiore del bordo laterale della cresta iliaca. Per tale rilevazione si usa  un comune nastro metrico, non elastico, posizionato a livello della vita, secondo un piano orizzontale parallelo al pavimento. Per ottenere al meglio tale misurazione è bene che l’operatore sia seduto davanti al soggetto da esaminare in quanto in tale posizione si può maggiormente rendersi conto che il nastro sia posizionato orizzontalmente Il nastro metrico, inoltre, va “poggiato” sulla parte da misurare,ed è bene che sia posizionato in maniera non eccessivamente stretto né mantenuto troppo allentato.

 

La regione deve essere priva di indumenti.

Qualora tale zona non fosse ben evidente, la misura viene presa a livello dell'ombelico.

Si tratta di un metodo indiretto, ma pratico, economico e dotato di una discreta attendibilità.

In alternativa, dati molto più accurati si ottengono tramite valutazione con risonanza magnetica, Tac od ecografia, anche se si tratta di metodiche non applicabili su larga scala.

 

Non c’è  uniformità tra i medici  sulla misurazione della circonferenza della vita tranne  sul  fatto che la misurazione va rilevata  su soggetto in posizione eretta, senza trattenere il respiro ed il nastro metrico deve poggiare sulla cute senza comprimerla.

Gli antropometristi, ad esempio,  specie americani, partendo dal presupposto che ogni misurazione del corpo deve  avere un punto di repere e questo deve essere  una sporgenza ossea, preferiscono rilevare la circonferenza addominale a livello  delle creste iliache.

Altri posizionano il centimetro a livello dell’ombelico (ma non è un punto di repere osseo), inoltre in alcuni obesi con “addome pendulo” l’ombelico può trovarsi al disotto del livello delle stesse creste iliache…). 

La maggior parte degli antropometristi, però,  considerano la circonferenza della vita come la minore misura rilevata ai fianchi posizionando il centimetro orizzontalmente tra le ultime costole e la cresta iliaca (sempre punti di repere ossei), ossia  la circonferenza minima  che corrisponde al “giro vita naturale”, vale a dire la minore circonferenza del tronco.

 

Vorrei per completezza, sottolineare che l'International Diabetes Federation (I.D.F. 2004) nella nuova definizione di "Sindrome metabolica" ha ulteriormente ridotto i suddetti valori per stabilire "l'obesità viscerale".

I maschi non debbono avere più di 94 cm e le femmine non devono superare gli 80 cm.

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI

 

La circonferenza addominale, rilevata secondo il procedimento appena descritto, assume significato diverso in relazione all'età ed al sesso dell'esaminato. In particolare, per un individuo adulto:

valori superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna sono indice di obesità viscerale e si associano ad un "rischio moderato"

Valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio accentuato"

 

UOMO

DONNA

Rischio

cm

cm

Molto elevato

> 120

> 110

Elevato

  100 - 120

90 - 109

Basso

80 - 99

70 - 89

Molto basso

< 80

< 70

Source: ACSM (2005) ACSM guidelines for exercise testing and prescription, 7th ed. Lippincott, Williams, and Wilkins, 61

 

Questi parametri di riferimento non sono validi per i bambini ed in generale per soggetti di statura inferiore ai 152 cm; il test è poco indicativo anche per i culturisti (elevata massa muscolare a livello dell'addome) e, se misurato da solo senza associarlo ad altri parametri, non è significativamente correlato con il rischio di mortalità di donne con obesità ginoide (massa adiposa concentrata nelle anche, nelle natiche, nelle cosce e nell'addome al di sotto dell’ombelico).

Il monitoraggio della circonferenza addominale nell'arco del tempo è molto importante, in quanto un suo aumento, anche a parità di peso, riflette una crescita del grasso addominale e, di conseguenza, del rischio di mortalità in genere.

 

 

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