CIRCONFERENZA ADDOMINALE o DELLA VITA

 

Non c’è  uniformità tra i medici  sulla misurazione della circonferenza della vita tranne  sul  fatto che la misurazione va rilevata  su soggetto in posizione eretta, senza trattenere il respiro ed il nastro metrico deve poggiare sulla cute senza comprimerla.

Gli antropometristi, ad esempio  specie americani, partendo dal presupposto che ogni misurazione del corpo deve  avere un punto di repere e questo deve essere  una sporgenza ossea, preferiscono rilevare la circonferenza addominale a livello  delle creste iliache.

Altri posizionano il centimetro a livello dell’ombelico (ma non è un punto di repere osseo), inoltre in alcuni obesi con “addome pendulo” l’ombelico può trovarsi al disotto del livello delle stesse creste iliache…). 

La maggior parte degli antropometristi, però,  considerano la circonferenza della vita come la minore misura rilevata ai fianchi posizionando il centimetro orizzontalmente tra le ultime costole e la cresta iliaca (sempre punti di repere ossei), ossia  la circonferenza minima  che corrisponde al “giro vita naturale”, vale a dire la minore circonferenza del tronco.

   Circonferenza vita

                                            >  0.88 nelle femmine                                                                              

                                            >  102  nei maschi                                      

 

                                                               

    Rischio di malattie valutabili con la Circonferenza addominale

                                                                    uomo            donna

                                              Rischio              cm              cm

                                          Molto elevato       >120            >110  

                                          Elevato                 100-120        90-109

                                          Basso                     80-99          70-89

                                          Molto basso          < 80             < 70

 

 

Vorrei per completezza, sottolineare che l'International Diabetes Federation (I.D.F. 2004) nella nuova definizione di "Sindrome metabolica" ha ulteriormente ridotto i suddetti valori per stabilire "l'obesità viscerale".

I maschi non debbono avere più di 94 cm e le femmine non devono superare gli 80 cm.

La circonferenza del bacino (circonferenza massima presa a livello dei glutei), è un’altra misura importante per il rapporto che può avere con la circonferenza della vita.

 Tale rapporto chiamato WHR (Waist  to hip Ratio = rapporto vita-fianchi), fornisce ulteriori informazioni sulla distribuzione del grasso corporeo.

                                          Circonferenza della vita

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                                          Circonferenza del bacino

 

   I valori normali di tale rapporto sono :

                                 per gli uomini inferiori a 0,90

                                 per le donne  inferiori a  0,80

 

Maggiore è il rapporto, maggiore sarà la quantità di grasso dislocato in sede “viscero-addominale”. 

Per gli anziani tale valore perde un po’ di significato perché con l’avanzare dell’età si ha una distribuzione fisiologica del grasso  “in sede centrale”.

Se tale rapporto è superiore a 0,8 nella donna e a 1 nell’uomo, il grasso è prevalentemente addominale (con aumento dell’indice di rischio per malattie), anche se il peso del soggetto è pressoché normale rapportato alla sua statura!                                                             

WHER = Waist to Height Ratio

Oltre alla sola circonferenza addominale come sola misura, se vogliamo  essere ancora più precisi, si può ricorrere al rapporto tra questa misura e la statura.

Da questo rapporto possiamo dividere la popolazione in  tre categorie.

     1^ categoria : soggetti normali  il cui valore deve essere inferiore a  0,490

     2^        “        soggetti a rischio il cui valore oscilla tra 0,490 e 0,539

     3^        “        soggetti   sopra la norma quando il valore supera 0,539

Tale classificazione ci offre la possibilità di individuare i soggetti a rischio in cui si può sviluppare la Sindrome metabolica, soprattutto se sussiste in questi  soggetti uno stile di vita prevalentemente sedentario, e/o se ricorrono al consumo di sigarette, se fanno uso di alcuni farmaci (diuretici tiazidici, Beta bloccanti, cortisonici ecc.) e se sono affetti  da altre malattie concomitanti.      

In tal modo il medico esaminatore può ricavare informazioni sulla distribuzione del grasso e  “dare una classificazione” banale ma efficace, al soggetto  esaminato. 

Questo può essere classificato “obeso androide”  quando  la maggior parte del grasso intraddominale è localizzata  a livello dello stomaco  e del “petto” (“a forma di mela”).

Tali soggetti, prevalentemente di sesso maschile, sono maggiormente a rischio di contrarre nel tempo malattie collegate con l’obesità, cioè  il rischio è rivolto  allo sviluppo di malattie quali diabete, aumento del colesterolo, malattie cardiovascolari, aumento della pressione, insorgenza di cancro nelle donne l’insorgenza del cancro mammario è tre volte superiore (rispetto alle normopeso) forse per eccesso di ormoni estrogeni.

Oppure come “obeso ginoide”,  facile a riscontrarsi  nelle donne specie latine.

L’obesità di tipo ginoide presenta la maggior parte del grasso localizzato intorno ai fianchi, ai glutei ed alle cosce  (“forma a pera”).

 Per fortuna è molto meno pericolosa, e - a parte il danno estetico - può favorire solo l’insorgenza di artrosi agli arti inferiori (anca, ginocchio) e disturbi circolatori quali vene varicose, turgore ed a volte edema alle caviglie.

Comunque patologie compatibili con la vita!!

Un recente studio, ad esempio, condotto in America su circa 30.000  uomini seguiti per  13 anni  (riportato dall’American Journal of Clinical Nutrition) ha concluso che più alto era il valore della circonferenza della vita, più alti erano l’incidenza e lo sviluppo del diabete riscontrato nel campione preso in esame. Il Coordinatore dello studio (Youla Wang) concludeva che la misurazione del Body Mass Index era utile, ma ancora più significativo era il valore della circonferenza della vita quale valore predittivo dell’insorgenza del diabete nell’adulto, in quanto quest’ultimo valore è più significativo nello stabilire la presenza e la distribuzione del “grasso addominale”.

Bibliografia

 
      1: MMW Fortschr Med. 2007 Sep 13;149 Suppl 3:103-10. Links

[Cardiometabolic high risk patients with abdominal obesity. Frequency and risk factor profile in primary care]

Universitätsklinikum Charité, Campus Charite Mitte, Medizinische Poliklinik, Berlin. juergen.scholze@charite.de

Abdominal obesity and coronary artery calcification in young adults: the Coronary Artery Risk Development in Young Adults (CARDIA) Study.  Am J Clin Nutr. 2007 Jul;86(1):48-54.
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3 Kalker U, Hövels O, Kolbe-Saborowski H.
[Obese children and adolescents. Waist-hip ratio and cardiovascular risk]
Monatsschr Kinderheilkd. 1993 Jan;141(1):36-41. German.
PMID: 8446116 [PubMed - indexed for MEDLINE]