FIMOSI

Fimosi ( fisiologica e… patologica)

 

- Il mio bambino di un anno è affetto da fimosi ed il mio pediatra mi ha detto che non si deve fare niente. (domanda giunta via e-mail il 12/10/2004)

 

- Al mio bambino è ricomparsa la fimosi… (domanda giunta via e-mail  maggio 2005)

 

La fimosi è il restringimento congenito dell'orifizio prepuziale e determina l'impossibilità di abbassare il prepuzio, ed il prepuzio è quella " piega cutanea" che ricopre la parte terminale del pene, e che ha la proprietà di "scorrere" sul glande (la cosiddetta "testa" del pene) e di proteggerlo dai germi delle feci e dal contatto con l’urina.      

 

La maggior parte dei neonati maschi presenta un restringimento "congenito" dell'orifizio prepuziale (cioè una fimosi) diciamo "fisiologico" che però si risolve quasi sempre "spontaneamente" entro i primi due anni di vita.

Quindi è normale la presenza di una "fimosi" in un bambino di un anno ed è ragionevole attendere che sia la natura a consentire di raggiungere lo scopo. Da qui l'esplicito invito alla madre di non forzare, almeno nei primi due anni di vita, ogni manovra per risolvere la "fimosi".

Sarebbe un grave errore il tentativo (effettuato da mani non esperte) di dilatare il prepuzio in un bambino di un anno, perché a questa età può persistere un "epitelio comune", che nella vita fetale tiene attaccato il glande al prepuzio e che solo successivamente si sdoppia dando luogo allo spazio prepuziale. Infatti è solo dopo la  12^ settimana di vita intrauterina che iniziano a formarsi delle “perle epiteliali” che conducono al distacco delle due strutture (processo che si completa nella maggior parte dei casi entro i 5 anni di vita).

La presenza  di questa aderenza  non permette lo scorrimento o meglio la non  detraibilità del prepuzio nella maggioranza dei casi.

Questa aderenza (balano-prepuziale) costituisce, nel primo anno di età, una protezione della delicata superficie del glande (cioè della cosiddetta "testa" del pene) nei confronti dell'effetto macerante dell'urina che ristagna nei panni (i cosiddetti pannolini) e del  contatto con le fecie dai germi in essa contenuti.

 

Queste sono le argomentazioni per cui bisogna avere il rispetto più assoluto del prepuzio. Spetta al Pediatra controllare che tutto “proceda" secondo i piani prestabiliti da "madre natura" e sta al lui eventualmente, agevolare tale sviluppo, intervenendo, in caso di "meatite" (infiammazione del meato uretrale esterno, cioè dello sbocco da cui esce l'urina), secondaria ad una infezione accidentale derivata da contaminazione fecale, o di una "balanite" (infezione del " solco balanico") o di altri stati patologici.

 

Quindi è giusto il comportamento del suo pediatra e lei, signora, non abbia fretta.

Rispondo alla seconda domanda.

Quando la fimosi chiamiamola fisiologica, si è risolta, e cioè si ha la retraibilità del prepuzio nei termini stabiliti e poi “quasi all’improvviso” ricompare, non si tratta più di una fimosi fisiologica ma è l’espressione di un evento patologico (nel suo caso asintomatico) inavvertito sia da parte del bambino che dei suoi familiari, cioè di una lieve infezione (della cisti di smegma? Del glande o del prepuzio: balano-postite). Dico lieve perché normalmente la balano-postite acuta  è  un’infiammazione dello spazio tra il glande ed il prepuzio che provoca senso di fastidio, bruciore della parte che si accentua all’atto della minzione (il bambino si lamenta appena inizia a fare la pipì). Ciò può attirare l’attenzione dei genitori che notano una lieve secrezione purulenta nello spazio compreso tra il glande e il prepuzio che è più evidente nel tentativo  di aprire lo stesso prepuzio.

Può macchiare le mutandine del bambino.

 

                                                      Bibliografia

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                                       Area Pediatrica Maggio 2005

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Williams Pl., Warwick R., Dyson M  et al. Gray’s Anatomy 37 ed. pp.1432. New York: Churchill

                                      Livingstone  1969