Frutta e verdura  Perché  (prima parte)

 

   In questi ultimi anni il concetto di prevenzione è stato rivoluzionato ed ampliato introducendo il concetto di Educazione Alimentare fin dall’infanzia per prevenire malattie proprie dell’adulto (aterosclerosi, ipertensione, obesità, diabete ecc.) ma soprattutto si è voluto introdurre  l’abitudine a seguire una alimentazione equilibrata e bilanciata che costituisce la base di una corretta alimentazione.

   Chi insegna al bambino a seguire una alimentazione equilibrata?

 È  la mamma, la famiglia, l’ambiente !

    Ma il bambino fa ciò che vede fare!!

    Se a tavola il bambino vede che “ i commensali”, ma soprattutto la mamma , mangiano un determinato piatto, egli viene attratto da questo e rifiuta “il suo brodo vegetale”.

   Ed è proprio su questa constatazione che si deve basare l’educazione alimentare del bambino! La mamma, la famiglia, i commensali debbono “far vedere” che mangiano con piacere ciò che vorrebbero che il bambino mangi.

    Ricordo con una certa nostalgia quando una quarantina , forse cinquanta, anni fa fu commercializzato lo yogurth e noi  non ci spiegavamo come mai questo alimento  era gradito a molti bambini mentre da altri veniva rifiutato.

   Incuriositi invitammo le mamme ad offrire per la prima volta lo yogurth al proprio figlio e noi, pediatri imberbi, non visti, seguivamo la scena. Ebbene se alle mamme piaceva  lo yogurth questo veniva offerto al proprio bambino con una espressione rassicurante, mentre quelle mamme a cui  tale alimento non era gradito lo offrivano con un atteggiamento poco invitante… ed il bambino lo rifiutava.

 

   Il bambino, cioè, fin da piccolissimo interpreta l’atteggiamento della propria madre; e siccome la nutrizione non è solo l’appagamento del bisogno alimentare, ma è- forse e soprattutto- una prova d’amore da parte della figura materna, il  comportamento della madre- mentre alimenta il proprio figlio- deve essere il più possibile rassicurante e deve essere- starei per dire-  “ un atto d’amore”, deve trasmettere messaggi di affetto…

   Se il rapporto con la madre è disturbato per vari motivi, il bambino potrebbe eccedere o rifiutare il cibo.

   Alcuni interpretano l’anoressia come “una difficoltà di apprendere”, un rifiuto ad accogliere dentro di sé qualsiasi cosa, sia che si tratti di cibo sia che si tratti di nozioni. Un rifiuto che deriverebbe da una mancanza di fiducia in quella persona che dà, la mamma prima, la scuola poi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Viene consigliato da più parti  che bisogna introdurre più frutta e verdura nella nostra alimentazione, massimamente in quella dei bambini. Perché tale bombardamento da parte dei nutrizionisti?

Perché sono così importanti? cosa contengono?

 

   Frutta e verdura (ortaggi)

Sono poveri di calorie  ma  contengono la più alta quantità di sostanze utili per l’organismo (come vitamine, sali minerali, fibre e un elemento fondamentale come l’acqua).

   Forniscono all’organismo soprattutto Vit A e Vit C.

Gli ortaggi rappresentano parti diverse delle piante.

Possiamo utilizzare a scopo alimentare:

le foglie (spinaci, bieta, lattuga, cavolo, indivia);

le inflorescenze (pomodoro, peperone, melanzana);

i frutti (asparagi, sedano);

le radici (carote, rape, ravanelli);

i bulbi (aglio, cipolle);

i tuberi (patate).

 

   Frutta e ortaggi più ricchi di Vit A sono quelli  colorati in giallo, arancione o verde scuro, in quanto contengono quantità elevate di “pigmenti carotenoidi” che si  trasformeranno in Vit A nell’organismo (talora il verde scuro, caratteristico della clorofilla, copre il color giallo, arancione o rosso dei carotenoidi comunque presenti).

   Le vitamine sono sostanze protettive, sono importanti anelli  nella catena dei processi metabolici. Non possono sostituirsi l’una con l’altra. Tutte sono essenziali per la normale crescita, la salute ed il benessere, nonché per la  generica resistenza alle infezioni.

   Ciascuna esercita inoltre specifiche funzioni protettive: sono indispensabili  per garantire  il buon funzionamento dell’organismo, e anche se ne servono piccole quantità, il corpo umano non è capace di fabbricarle e quindi debbono essere introdotte giornalmente  con gli alimenti.

  Vengono divise in liposolubili (cioè solubili nei grassi) –A,D,E,K-  ed idrosolubili ( cioè solubili in acqua ) –complesso B, C. ..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  I sali minerali quali il calcio, il fosforo, i fluoro, servono prevalentemente per le ossa e per i denti; il ferro  per la formazione dei globuli rossi del sangue, mentre il sodio, il cloro ed il potassio regolano l’equilibrio idro-salino dell’organismo, regolando il passaggio delle sostanze nutritive attraverso le cellule; zinco, rame, e manganese –infine- entrano in gioco nei processi metabolici dell’organismo.

 

  Discorso a parte meritano le fibre; queste si trovano in grandi quantità nella frutta e nelle verdure.

  Si suddividono in solubili ed insolubili.

Le prime- assorbendo acqua nel tubo digerente- aumentano il volume delle feci.

Le seconde promuovono la motilità dell’intestino.

  Le verdure contengono quantità rilevanti di fibra alimentare(cellulosa, emicellulosa e pectina) che pur non avendo valore nutritivo intrinseco, ha un ruolo nel facilitare il transito intestinale e pertanto aiuta a prevenire malattie e disturbi dell’apparato digerente, quali stipsi, emorroidi, cancro del colon e a moderare i livelli sanguigni di colesterolo e glucosio.

  Dovremmo assumerne 5 – 7 g. ogni 1.000 Kcal. al giorno pari a circa 15 – 20 g  e tale quantità la potremmo raggiungere solo mediante l’uso generoso di pane e/o pasta integrali, legumi, ma soprattutto frutta ed ortaggi.

  L’attuale crescente interesse verso l’introduzione di maggiori quantità di fibre nell’alimentazione umana, deriva anche dall’osservazione che nelle popolazioni primitive (specie dell’Africa) presso le quali l’alimentazione abituale si basa prevalentemente su ortaggi e frutta, si riscontra una scarsissima incidenza di patologie intestinali (il cancro del colon è quasi sconosciuto).

  L’effetto delle fibre alimentari, su determinate patologie, è correlato principalmente alla riduzione dell’apporto calorico mediante carboidrati (zuccheri), sia perché sostituiscono una parte di amido, sia perché rallentano l’assorbimento intestinale.

  L’assunzione di fibre riduce l’iperglicemia che si presenta dopo un pasto, aumenta il senso di sazietà, e  diminuisce l’assorbimento di alcuni nutrienti tra cui il colesterolo.

  Dunque diabete ed obesità sono le condizioni patologiche che soprattutto in pediatria, si giovano maggiormente di un largo apporto di fibra alimentare, per non parlare della stitichezza cronica in cui la fibra rappresenta un mezzo fisiologico per impedire od attenuare le conseguenze di tale fastidiosa condizione così frequente oggi dovuta soprattutto alle mutate abitudini alimentari.

  

 

 

 

 

 

Infine l’acqua.

  Dovremmo bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno!

Pochi di noi riescono a seguire tale consiglio ed allora nella frutta e soprattutto nella verdura ecco che troviamo un’alta quantità di questo elemento indispensabile per il nostro organismo.

   Nelle verdure è presente circa  per il 90 %  della loro composizione.

Durante il periodo estivo con la sudorazione si perde una grande quantità di liquidi e di sali minerali; questo spiega perché - soprattutto  durante il periodo estivo-  frutta e verdura devono rappresentare la base della nostra alimentazione. 

  Per non parlare dei bambini i quali con il loro continuo correre, saltare, ecc. che comporta una maggiore sudorazione con conseguente perdita di liquidi e di sali minerali, hanno bisogno di   una sempre più alta quantità di  acqua, sali minerali e vitamine.

  Come pure quando presentano puntate febbrili, vomiti, diarrea !!

 

  E se frutta e verdura non sono  gradite? Qui si richiede “la buona volontà, la bravura e la pazienza della madre” (elementi fondamentali che non si vendono in farmacia ma che caratterizzano la personalità di “una buona madre”).

  Il bambino ha una capacità di apprendere infinita .

  Sappiamo tutti che imparano prestissimo a fare “ciao”, a mandare bacetti, e tante altre cose; sta quindi alla madre ed all’ambiente familiare  insegnare loro come e cosa mangiare.

  Sta a loro  rendere gradevoli “i piatti”, con le verdure e con la frutta, escogitando tutti i trucchi e le astuzie che l’intelligenza di una madre riesce a trovare per  abituarlo  a nutrirsi secondo i canoni di una corretta alimentazione.

  Sappiamo tutti che è più comodo  somministragli un vasetto o una merendina o una qualche altra diavoleria che mamma Televisione ci invita a dare ai bambini, ma l’industria alimentare fa il proprio interesse, e voi , mamme, cercate di fare gli interessi … dei vostri figli. Seguite i consigli dei nutrizionisti, dei puericultori, dei pediatri…

 

 

 

 

 

 

 

La Vit A, o antixeroftalmica è utile per la salute degli occhi, della cute, dei capelli e delle mucose  che rivestono  tratti delle pareti delle vie  respiratorie  e del tubo digerente.

La Vit C, o antiscorbutica, è necessaria soprattutto per l’integrità dei vasi sanguigni.

 

 

 

Le patate e le carote (con le rape, i ravanelli, i porri e l’aglio) fanno parte dei tuberi, radici e bulbi che si differenziano in un gruppo degli ortaggi a foglie verdi).

  La patata è il principale rappresentante dei tuberi:Forse importata dalle Ande, comunque dalle Americhe, coltivata come curiosità in Siviglia fin dal 1572. Occorsero quasi due secoli prima che divenisse popolare come alimento specie in Francia,Polonia, Germania .

   Contiene poche proteine e grassi, discrete quantità di glucidi (zuccheri), elevata  quantità di Vitamina C di cui è la  fonte più  importante nei  Paesi nordici, discrete quantità di vitamine del gruppo B e di Vit K.