I trigliceridi

 

I grassi contenuti negli alimenti sono in gran parte rappresentati da “trigliceridi”, che, all’interno del nostro organismo, rappresentano i principali componenti del tessuto adiposo; ed il tessuto adiposo è un’ importantissima riserva di energia.

 Ma non solo i grassi contenuti negli alimenti si depositano nel tessuto adiposo sotto forma di grasso, anche gli zuccheri e gli aminoacidi, una volta ingeriti e dopo essere stati metabolizzati nel fegato (ad opera di enzimi) vengono depositati anch’essi nel tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi. Quindi il tessuto adiposo è il più grande magazzino di deposito e di riserva di energia del nostro organismo

Questo spiega come mai anche  una dieta ricca di zuccheri semplici (il  comune zucchero) può accompagnarsi ad un aumento di trigliceridi.

L’aumento dei trigliceridi nel sangue associato ad un aumento del colesterolo totale, in particolar modo di quello cattivo: LDL, fa aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, come angina, infarto, aterosclerosi 

 

 

Valori di riferimento del trigliceridi nelle varie età:

 

                             Maschi                       Femmine

da   0- 5 aa        30-  86   mg/dl         32- 99 mg/dl

      6-11               31- 108       “          35- 114   “

     12-15            36-138       “             41- 138   “

     16-19            40-163       “             40-128    “

     Adulti            40-170       “            40-152    “

 

 

Per eseguire il prelievo di sangue necessario per ottenere il valore dei trigliceridi,  è necessario che l’esaminando sia a digiuno da almeno 12 – 14 ore perché, dopo i pasti, la concentrazione dei trigliceridi nel sangue tende ad aumentare (anche 5 – 10 volte rispetto al soggetto a digiuno) Inoltre è bene che si sia astenuto dall’assumere alcool nelle 24 ore precedenti il prelievo!

 

 

Valori dei Trigliceridi (valori in mg/dl) e rischio

< 150

normali,                rischio minimo

> 150 (< 200)

leggermente alti,  rischio lieve

> 200 (< 500)

alti,                      rischio aumentato

> 500

altissimi,               rischio elevato

 

 

 

Valori superiori:

       

Ipertrigliceridemie esogene

-       da introduzione eccessiva di alcolici o superalcolici, glucidi e lipidi. Si    

     riscontrano valori elevati di chilomicroni dopo 14 ore di digiuno. 

•       Deficit familiare di lipasi lipoproteica malattia congenita evidente clinicamente già nei primi anni di vita. I valori dei trigliceridi sono molto elevati (>700 mg/dl) con VLDL normali, chilomi molto elevati, colesterolo normale, colestero0lo LDL e Apo-(3 ridotti)

 

Ipertrigliceridemia familiare

Quadro clinico: principalmente asintomatica; come “sindrome matabolica”

                  associata a

·        obesità,

·        diabete,

·        aumento di acido urico,

·        ipertensione   

 

Biochimica: eziologia non chiara, probabilmente poligenica; mutazioni

         del gene LPL (rare)

Genetica:  autosomica dominante, penetranza variabile

Diagnosi:   aumento  dei trigliceridi (VLDL, chilomicroni); a volte    

          resistenza periferica all'insulina

Diagnosi differenziale: diabete mellito, sindrome di Cushing,    

          ipotiroidismo, patologie renali, ecc.

-        Iperlipemia familiare multipla

-        Malattia di Tangier

-        Diabete mellito Tipo 2

-        Glicogenosi Tipo 1

-        Lipodistrofie

-        Uremia

-        Sindrome nefrosica

-        Pancreatite acuta

-        Ipopituitarismo

-        Uso di farmaci (estrogeni, glicorticoidi, betabloccanti, idroclotiazide)

-        Infarto miocardico

-        Epatiti virali

-        Ostruzione biliare

-        Ipotiroidismo

-        AIDS

 

 

Diminuzione

-        Abetalipoproteinemia

-        Ipobetalipoproteinemia

-        Insufficienza epatica

-        Cachessia e Malnutrizione

-        Epatopatia grave

-        Malassorbimento

-        Ipertiroidismo

-        Iperparatiroidismo

 

 Quando i valori sono molto alti (superiori a 1.000 mg/dl) c’è il rischio che il soggetto vada incontro ad una pancreatite !

                                    

             Bibliografia

R. Bonardi, V.Deambrogio, A.Oliaro- Interpretazione di dati di laboratorio 

                                        V Ed. Minerva  Medica Torino 2005

E. Bottone Diagnosi differenziale in Pediatria  Ed. Medico Scientifiche

                                         Torino 1982

G .Guarini, G. Fiorelli, A. Malliani, E. Violi, M. Volpe- “Teodori” Trattato di

                                 Medicina interna VI Ed. S.E.U.