Il pianto del bambino nei primi due mesi di vita

 

 

Dopo la prima - seconda  settimana di vita - il neonato può presentare un pianto inconsolabile a tipo colica, il volto è arrossato e intorno alle labbra la cute è pallida, l’addome è meteorico, le cosce si flettono sull’addome, anche se talvolta le gambe possono essere tenute in iperestensione. Le mani sono tenute chiuse a pugno.

 Le crisi di pianto si presentano frequentemente durante le ore pomeridiane e serali e si attenuano dopo emissione di gas o feci. Le cause sono ignote. Spesso viene sostituito (erroneamente) il latte materno con un latte di formula.

Sembra che se la madre ha fumato in gravidanza, ed ha continuato  anche dopo il parto, il rischio di  avere un figlio con tale sintomatologia, aumenta notevolmente. Così se la madre è ansiosa, circondata da tutto l’ambiente familiare in stato di apprensione, sembra che aumenti tale rischio.

L’emissione di gas o feci sia spontaneamente che con l’ausilio di una supposta o di un microclisma, porta un certo giovamento, come pure la somministrazione di tisane a base di camomilla, finocchio,  o quant’altro.

Favorire il ruttino, consigliare una alimentazione equilibrata alla nutrice, preferendo cibi a semplice cucinatura, e creando un ambiente tranquillo attorno al bambino, possono giovare ad attenuare o/o a far scomparire tale sintomatologia.