Ipertrofia  prostatica  benigna: bene una terapia combinata

 

Su “The journal of urology “ (2008), vengono riportati i risultati dell’analisi intermedia prepianificata di un trial multicentrico nel quale sono  stati coinvolti 4.844 uomini di età pari o superiore ai 50 anni, tutti con diagnosi di ipertrofia prostatica benigna (con volume prostatico superiore ai 30 cc e picco di flusso urinario compreso tra 5 e 15 ml/sec).

I soggetti sono stati sottoposti ad un trattamento con 0,5 mg/die di  Dutasteride e 0,4 mg/die di Tamsulosina o  una combinazione dei due farmaci per un periodo di 4 anni. Seguendo la sintomatologia e misurandola ogni 3 mesi ed il picco di flusso urinario ogni 6 mesi.

Viene riportato da un ricercatore dell’University of Texas di Dallas, che i soggetti che seguivano la terapia combinata registravano un miglioramento dei sintomi rispetto a quelli trattati con un solo farmaco. Unico inconveniente, riportato dai pazienti in terapia combinata,  erano dei disturbi dell’eiaculazione

 (piuttosto modesti tanto da non indurre a sospendere la terapia).

 

 

 

(L'iperplasia prostatica benigna produce due principali tipi di sintomi:

·             sintomi ostruttivi (difficoltà ad iniziare la minzione, flusso debole, interruzione del getto, sgocciolamento a fine minzione);

·             sintomi irritativi (minzione frequente o imperiosa, nicturia e sensazione di svuotamento incompleto).

L'ostruzione progressiva del deflusso di urina e lo svuotamento incompleto della vescica causano stasi e predispongono all'insorgenza di complicanze quali infezioni urinarie, ematuria, formazione di calcoli e diverticoli vescicali, ritenzione urinaria acuta. La ritenzione urinaria prolungata può produrre idronefrosi e insufficienza renale).

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<