L’AGLIO

 

L’aglio viene considerato un “alimento-medicamento”.

Questo bulbo dal caratteristico sapore e dall’odore pungente, è coltivato fin dall’antichità più remota.

Stando a quanto ci tramanda lo storico Erodoto, era già noto come alimento degli operai che innalzarono la grande piramide di Gizah, sotto la quarta dinastia egizia. Ma il suo uso è ancora più antico della storia scritta.

Testi sanscriti documentano l’impiego di rimedi a base di aglio circa 5000 anni fa, mentre i Cinesi lo usano da almeno 3000.

 Il Codice Ebers (un papiro medico egiziano che risale all’incirca al 1550 a.C.) cita l’aglio come rimedio efficace per molte malattie

Le proprietà dell’aglio sono state celebrate in racconti e poesie, e anche nelle leggende popolari (come quella che attribuisce all’aglio il potere di scacciare i vampiri!).

Di queste proprietà molte sono state tramandate specie dalla cultura contadina, altre da studi scientifici.

I vecchi pediatri raccontano scene di bambini che giungevano nei loro ambulatori fasciati come mummie, ornati di ghirlande d’aglio.

Oggi tra leggende e scienza, conosciamo molte proprietà benefiche dell’aglio:

 

Attività antiaggregante piastrinica  dovuta alla presenza nell’aglio dell’ALLICINA e di altre sostanze. La riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio che si possano verificare effetti trombotici nei vasi sanguigni.

 

Attività Ipocolesterolemizzante

L’estratto secco dell’aglio (titolato in ALLICINA alla dose di 300 mg al giorno) ha effetto ipocolesterolemizzante. Tale effetto sembra accompagnarsi anche ad un miglioramento del rapporto LDL/HDL e  ad una  riduzione dei trigliceridi.

Se il tasso di colesterolo nel sangue non supera i 200 mg/dl non provoca alcuna modificazione.

Viceversa se i livelli di colesterolo superano i 250 mg/dl si notano riduzioni significative.

E’ stato dimostrato che estratto secco di aglio (300 mg al giorno per due anni in soggetti anziani) ha provocato effetti benefici sull’elasticità dell’aorta, rallentando notevolmente l’evolversi della malattia aterosclerotica.

Pertanto l’effetto combinato dell’estratto secco dell’aglio di abbassare il colesterolo e di ridurre il potere antiaggregante piastrinico, giustifica il perché viene consigliato ai “soggetti a rischio” (obesi, diabetici, ipertesi e ipercolesterolemici).

 

 

Attività antipertensiva

L’aglio sembra possedere un’azione vasodilatatrice dei piccoli vasi del distretto cutaneo con il risultato di abbassare la pressione arteriosa.

E’ stato dimostrato che dopo tre mesi di assunzione di  g 600 di estratto secco di aglio (300 mg x 2) la pressione arteriosa sistolica massima passava da 176 mm/Hg. a 154 mm./Hg. Mentre la pressione arteriosa diastolica  da 99  mm/Hg si riduceva a 85 mm/Hg.

Pertanto è un valido coadiuvante nel trattamento dell’ipertensione.

 

 

Azione antinfettiva

L’Allicina contenuta nell’aglio è dotata anche di attività antibatterica (dimostrata scientificamente) antinfettiva (apparato respiratorio e gastroenterico) e antifungina (soprattutto contro la candida albicans).

 

Attività antispastica sull’apparato gastroenterico è dovuta sempre all’allicina, che, nell’intestino, svolge un’azione benefica contro il meteorismo oltre all’azione antispastica.

L’attività antinfettiva a livello della flora intestinale, utile, sempre come coadiuvante, nella dispepsia fermentativa e nelle infezioni intestinali acute e croniche.

 

Azione sulla glicemia e glicosuria. L’aglio contribuisce, inoltre, a contenere gli squilibri della glicemia e della glicosuria.

 

Attività immunostimolanti, antitumorali, antiossidanti e antiradicali liberi: sono in corso interessanti studi  che confermano tale ipotesi.

 

Riassumendo:

- Riduce il potere aggregante piastrinico

- Abbassa il colesterolo

- Abbassa l’ipertensione

- Stimola  il sistema immunitario

- Abbassa lo zucchero ematico nei diabetici

- Aiuta a eliminare i metalli tossici, come il piombo

- Stimola le reazioni di disintossicazione

- Aumenta le difese contro il cancro

- Ha proprietà antimicrobiche

                      antibatteriche

                      antimicotiche

                      antielmintiche (uccide i vermi)

 

Ma è controindicato:

-        Nell’anemia

-        Nell’ulcera peptica

-        Nella gastrite acuta

-        Negli allergici

-        In gravidanza

-        Nei bambini