L’Associazione e iL ”volontariO”

 

 L’Associazione CardioSalus è un’associazione ONLUS (cioè senza fini di lucro) e si propone di promuovere la salute dei cittadini realizzando varie ed importanti iniziative in campo sanitario.

Il suo interesse predominante è la prevenzione delle malattie cardiovascolari sia negli adulti sia nei soggetti in età evolutiva, che persegue  avvalendosi del supporto professionale  dell’ équipe  del reparto di  “Cardiologia  Riabilitativa”  dell’  A. C. O.   

S. Filippo Neri - Salus Infirmorum di Roma e coinvolgendo, a vari livelli, personale volontario interessato a tale tematica. www.CardioSalus.it

 

Ma chi è il volontario.

 

In Italia “la Legge n. 266 del 1991 regola il volontariato organizzato e, istituisce delle strutture per lo sviluppo e la crescita del volontariato su base regionale (i Centri di Servizio per il Volontariato, CSV) che forniscono gratuitamente alle Organizzazioni di Volontariato servizi nel campo della promozione, della consulenza, della formazione, della comunicazione e molti altri.

Per la legge italiana il volontariato organizzato nelle associazioni ha le caratteristiche previste dalla Legge 266/1991 che sono:

·    gratuità assoluta delle prestazioni fornite dai volontari in modo personale e spontaneo

·    divieto assoluto di retribuzione degli operatori soci delle associazioni”.

    “La solidarietà, quando viene esercitata durante il tempo libero dai singoli cittadini o da cittadini riuniti in associazioni no-profit, assume il nome di volontariato, attività civile regolata da leggi concernenti le ONLUS.

Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, meglio nota con l'acronimo ONLUS, indica una categoria tributaria che gli articoli 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, prevedono possa essere assunta da associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica, i cui statuti o atti costitutivi, redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedono espressamente una serie di requisiti. Tale qualifica attribuisce la possibilità di godere di agevolazioni fiscali”.

 

 “Il volontario è quell’individuo che svolge un'attività libera e gratuita per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale”. Deve possedere un segno concreto di stile di vita basata su alcuni valori fondativi quali:

       *  la gratuità,

       *  il dono della sua attività e/o professionalità,

       *  il rispetto della dignità dell’altro,

       *  l’amore verso il prossimo

       *  la condivisione

         *  la sobrietà

         *  la solidarietà

Può essere rivolta a persone in difficoltà, in specie ai malati, ai bisognosi di assistenza, sia  materiale che spirituale, ai diversamente abili, a tutte quelle persone cioè, che sono bisognose di aiuto per affrontare e superare momenti anche drammatici della loro vita. 

Nasce, quindi, dalla spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti (o non affrontati) dallo Stato e dal mercato. Per questo motivo il volontariato si inserisce nel "terzo settore" insieme ad altre organizzazioni che non rispondono alle logiche del profitto o del diritto pubblico.

     Il volontario non è il “tappabuchi” (come dice Benedetto XVI) nella rete sociale “ma persona che contribuisce al volto umano e cristiano della nostra società. Senza impegno volontaristico il bene comune e la società non potevano, non possono e non potranno perdurare. La spontanea disponibilità vive e si dimostra al di là del calcolo e del contraccambio atteso.”

      …ed è proprio sui volontari che l’Associazione fa affidamento. In ogni manifestazione vengono istituite 10 “postazioni” nelle quali operano dai 15 ai 20 volontari affiancati da “aspiranti volontari” (ogni postazione può essere ubicata in un’aula di una scuola, in una stanza di un Municipio o..…in un gazebo se la manifestazione si svolge “in piazza”). Questo avviene quando le manifestazioni di prevenzione sono rivolte agli adulti e agli studenti delle Medie Superiori. Molto meno quando riguardano i più piccoli (Materne, Elementari e Scuole Medie Inferiori)

 Per questi volontari l’Associazione organizza dei “minicorsi” di formazione per rendere cioè operativo un “aspirante” e stabilirne il ruolo.

Per essere volontario non è necessario essere medico o paramedico. Come non è necessario conoscere l’informatica o quant’altro. Per aspirare ad essere volontario è necessario sentire dentro di sé il desiderio di fare qualcosa che abbia senso, di fare qualcosa di utile, di realizzare e concretizzare quel “qualcosa di inconscio” che si sente dentro. Di aprire nuovi orizzonti all’esperienza. Di soddisfare quel “bisogno” di riqualificarsi e di riorientarsi, dentro i cambiamenti sociali in atto. Di mantenere fondativa la motivazione spirituale del proprio impegno che si concretizza nel fare qualcosa per l’altro, nell’ aiutare l’altro, nell’ amarlo, perché vediamo nell’altro parte di noi stessi; e noi siamo parte del tutto. !!

 Occupare il nostro tempo libero con atti concreti di carità, cioè di amore per l’altro, è trasformare il nostro atto in ricchezza…. una ricchezza d’animo che alberga e prende sempre più forma specie in quei medici e paramedici che intendono vivere la loro professione come un servizio, come una missione  e non come semplice lavoro di routine, perché nella routine quotidiana può germogliare la noia, l’apatia, il distacco  dall’ammalato.

 E’ per questo che accogliamo con entusiasmo un nuovo volontario perché vediamo in lui un soggetto con cui collaboreremo avendo gli stessi sentimenti ed ideali.