La patata, l’indice glicemico e le patatine fritte

 

 

La patata è un tubero commestibile  molto usato nell’alimentazione sia degli adulti che dei bambini.

Dal punto di vista nutrizionale è caratterizzato da un alto contenuto di carboidrati (circa 26 g in un patata media di 150 g).

I carboidrati ivi presenti sono principalmente sotto forma di amidi.

Sono fonte di vitamine e minerali specie di Vitamina C, di Potassio, Vitamina B5 ed altri micronutrienti. Oltre i minerali e le fibre, le patate contengono numerosi composti fitochimici quali i carotenoidi e i polifenoli.

Vi sono vari tipi di patate: patata a buccia rossa, a pasta bianca, novelle e si differenziano anche a seconda del loro luogo di origine (zona di coltivazione).

 

 Le patate non sono indicate in una dieta ipoglicemica in quanto si ritiene che abbiano un’ alta percentuale di zuccheri e soprattutto un alto “indice glicemico”.

L’indice glicemico rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di 50 g di carboidrati.

La velocità si esprime in percentuali prendendo il glucosio come punto di riferimento (100 %).

Un indice glicemico pari a 50 indica che l’alimento preso in esame innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio.

 Questo dato  è influenzato dalla qualità dei carboidrati, tanto più sono semplici tanto più l’indice glicemico aumenta.

 

 

 

Indice Glicemico di vari alimenti

20-40

 

80-100

Yogurt scremato

20

 

Riso integrale

81

Fagioli di Soia in scatola

21

 

Riso bianco

83

Noccioline

25

 

Pasticcio di carne

84

Fagioli di Soia

27

 

Pizza al formaggio

86

Crusca di riso

27

 

Zuppa di piselli

86

Fagioli rossi

32

 

Hamburger bun

87

Ciliegie

32

 

Farina di fiocchi d'avena

87

Fruttosio

32

 

Gelato

87

Piselli secchi

34

 

Barrette di muesli

87

Fagioli marroni

36

 

Patate confezionate

87

Orzo

36

 

McDonald' Smuffins

88

Pompelmo

38

 

Biscotto di pastafrolla

91

Lenticchie rosse

38

 

Uva passa

91

Latte intero

40

 

Pane di segale

92

 

 

 

Maccheroni al formaggio

92

40-80

 

Saccarosio, zucchero di canna

92

Fagioli secchi

41

 

Timballo

93

Salsicce

42

 

Cous cous

93

Lenticchie comuni

42

 

Cocomero

93

Fagiolo

43

 

Patate al vapore

93

Lenticchie verdi

43

 

Ananas

94

Fagioli neri

44

 

Semolino

94

Latte di Soia

45

 

Gnocchi

95

Albicocca

46

 

Cornetti

96

Piselli bolliti

46

 

Nocciole

96

Latte scremato

47

 

Fanta

97

Fettuccine

47

 

Mars barrette

97

Segale

49

 

Pane integrale di frumento

97

Cioccolato al latte senza zucchero

50

 

Frittella

98

Vermicelli

51

 

Biscotti di frumento

100

Yogurt intero

53

 

Puré di patate

100

Pere fresche

54

 

Carote

100

Spaghetti

54

 

Pane bianco comune

100

Mela

54

 

 

Polpa di pomodoro

55

 

Pane d'orzo

56

 

Ravioli

56

 

Spaghetti cotti per 5 min.

58

 

Succo di mela

60

 

All Bran cereali

63

 

Pesca fresca

63

 

Pere in scatola

64

 

Zuppa di lenticchie in scatola

64

 

Cappellini

65

 

Maccheroni

65

 

Linguine

65

 

oltre 100

Riso istantaneo bollito per 1 min

66

 

Crackers

102

Lattosio

66

 

Melone

103

Pan di Spagna

66

 

Panino

104

Uva

67

 

Miele

104

Succo di ananas

68

 

Patate bollite schiacciate

104

Pesche in scatola

68

 

Corn chips

105

Riso parboiled

69

 

Panino ripieno

106

Piselli verdi

69

 

Patate fritte

107

Succo di pompelmo

71

 

Zucca

107

Cioccolato

71

 

Cialde

109

Pane di segale

71

 

Wafers alla vaniglia

110

Succo di arancia

75

 

Dolcetti di riso

110

Tortellini al formaggio

75

 

Galletta tipo colazione

113

Kiwi

77

 

Ciambella salata

116

Torta comune

77

 

Patate al microonde

117

Patate dolci

77

 

Cornflakes

119

Special K Kellogs

78

 

Patate al forno

121

Banana

78

 

Patatine fritte croccanti

124

Grano saraceno

78

 

Riso parboiled, basso amido

124

Cereali dolci

78

 

Riso bianco, basso amido

126

Spaghetti

79

 

Riso soffiato

128

Riso integrale (brown)

79

 

Riso istantaneo bollito per 6 min

128

Farina di avena

79

 

Pane di frumento senza glutine

129

Biscotti da tè

79

 

Glucosio

137

Pop corn

79

 

Maltodestrine

137

Muesli

80

 

Tavolette di glucosio

146

Mango

80

 

Maltosio

150

Uva sultanina

80

 

Tofu frozen dessert

164

Patate comuni bianche bollite

80

 

 

 

 

Da www.diabetologia/tabella

 

Le “patatine fritte”

Le patatine fritte sono diffuse in tutto il mondo. Cominciarono ad apparire in Francia e in Belgio già intorno al 1830 e solo dopo la prima guerra mondiale nel  Nord America al ritorno dei soldati dal fronte belga e francese. 

     Le patatine fritte hanno la caratteristica di assorbire   una grande quantità del  grasso in cui sono cotte. Pertanto la quantità di calorie aumenta perché alle calorie della patata vanno  aggiunte quella del grasso in cui viene fritta. Le patate vengono  consumate per lo più fritte,  e siccome sono cotte  con oli costituiti prevalentemente da grassi saturi  (come l’olio di palma e l’olio di cocco) ed inoltre poiché la patata ha la caratteristica di assorbire una grande quantità dell’olio in cui è cotta, ne consegue che la patata fritta possiede un alto contenuto di calorie (dovuto ai grassi - prevalentemente  saturi che contribuiscono ad innalzare il tasso di colesterolo nel sangue).     Negli Stati Uniti nel calcolo della  quantità di verdura assunta, circa ¼ dei cibi  cosiddetti “vegetali”, sono rappresentati dalle  patate e questo è un ulteriore problema.

 Le patatine fritte, poi, cucinate con sego di carni bovine, lardo, o altri grassi animali (come avviene in alcuni paesi anche europei)  aggiungono ulteriori grassi saturi alla dieta. Se poi i grassi animali vengono sostituiti, per ragioni economiche o industriali, con oli tropicali (come l'olio di palma o di cocco) si ottiene ugualmente la somministrazione di  grassi saturi che  facilitano (come abbiamo già detto) l’incremento del colesterolo nel sangue.

E’ bene sottolineare che le “chips industriali” possono assorbire e quindi  contenere fino al 40% di grasso !

Anche la sostituzione di grassi animali con oli parzialmente idrogenati riduce il colesterolo, ma aggiunge grassi trans, che hanno dimostrato di aumentare il colesterolo LDL e di diminuire il colesterolo HDL.

Nei fast food, in generale, usano  friggere cibi diversi nello stesso olio.

 

 

 

 

Bibliografia

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