PRICK TEST PRICK BY PRICK

 

Prick Test

 

E’ il test diagnostico  usato maggiormente nelle allergopatie.

 

Si possono testare gli allergeni inalanti

                                          “      alimentari

                                          “      da veleno di imenotteri   

                                          “      per contatto

                                          “      da farmaci

 

 

Il test può essere eseguito a tutte le età.

 

Se un lattante manifesta dei disturbi respiratori che possano far sospettare la presenza di un’allergia, si può eseguire il Prick Test con l’allergene sospetto, tenendo presente che il lattante più è piccolo e più è scarsa la reattività locale, pertanto maggiore sarà  la possibilità che si verifichi un “falso negativo”.

 

Inoltre la risposta media al Test varia con l’età; è minima entro il primo anno di vita, aumenta considerevolmente con l’età e decresce dopo i 50 anni.

 

La positività e la negatività di un test cutaneo non è sempre diagnostica.

 

Comunque se viene eseguito nel primo anno di vita, gli allergeni da testare sono pochi, considerando che un soggetto si sensibilizza agli allergeni che incontra mano a mano che cresce:

 

Nel primo anno:

                           Latte

                           Uovo

                           Gatto

                           Acari

 

Dal secondo anno  in poi:

                           Acari

                           Graminacee    

                           Gatto

                           Alternaria

                           Parietaria

 

Dall’età scolare in poi si può procedere  a testare altri allergeni iniziando con un panel standard:

   

-         mix dei due Acari maggiori

-         mix di Graminacee

-         Paritaria

-         mix di betulla, nocciolo, ontano

-         Olivo

-         Gatto

-         Alternaria

 

Più i trofallergeni più significativi:

-         latte

-         caseina

-         uovo

-         arachidi

-         merluzzo

-    cacao

 

Successivamente, in caso di insoddisfacenti risultati, potranno essere provati allergeni di minore rilevanza clinica.

 

Il bambino (ma anche l’adulto) prima si sensibilizza all’allergene senza presentare manifestazioni cliniche, poi in un secondo momento presenta i sintomi della malattia allergica ed in seguito può tollerare (cioè, pur venendo a contatto con l’allergene, non manifesta più la sintomatologia allergica).

 

Tra i pneumoallergeni che sensibilizzano maggiormente i bambini, circa  il 97 % risultano essere positivi agli acari ed alle graminacee.

 

Solo il 3 % all’epitelio del gatto, all’alternaria ed alla paritaria.

 

La positività  del test esprime solo che il soggetto ha una predisposizione genetica e quindi un rischio di malattia.

La negatività, viceversa, non sempre esclude la  malattia.

 

Nei risultati si possono ottenere dei “falsi positivi” e dei “falsi negativi”.

 

Si possono avere “falsi positivi ”:

-        Se gli estratti di allergeni si sono inquinati

-        Se gli estratti sono troppo concentrati

-        Se il soggetto presenta un dermografismo positivo per iperreattività   

                                                                                  cutanea

-        Se il soggetto presenta iperreattività cutanea (come nell’orticaria in atto)

-        Se durante l’esecuzione del test vi è un “trasporto accidentale”

                                                                     dell’allergene

 

 

Pertanto si possono avere del “falsi negativi”:

-        Se gli estratti di allergeni sono inattivi

-        Se la cute del soggetto è iporreattiva per:

                        .   l’età (specie se il soggetto ha un’età inferiore all’anno)

                             .  farmaci (antistaminici, steroidei ecc.)

                             .  malattie della cute

 

Inoltre  è bene tener presente che il 5 % dei soggetti sani presenta Prick test positivo.

 

Si possono avere i seguenti risultati:

 

Prick positivi  ed essere clinicamente malati

Falsi positivi   ed essere clinicamente sani

Veri negativi    ed essere clinicamente sani

Falsi negativi   ed essere clinicamente malati

 

Alcuni Autori hanno inoltre constatato che la reattività all’allergene a parità di età, è diversa nella popolazione a seconda delle aree geografiche, forse in relazione all’esposizione alla quantità e alla qualità di allergeni tipici di quell’area geografica.

 

Valutazione dei test cutanei

 

Pomfo da   ¼ a ½ cm                             +

    “      da  ½  a 1 cm                             ++

    “      da   1  a 2 cm                            +++        

    “      >    2 cm                                   ++++

 

Il Cortisone somministrato per via aerosolica, viene si assorbito, ma solo in piccolissima quantità entra poi in circolo; è per  questo che non interferisce sul risultato del  Prick Test.

 

Controindicazioni del Prick test

-         dermografismo

-         lesioni cutanee (eczema) nella zona in cui di deve eseguire il test

-         antistaminici assunti per bocca ( sospendere dai 2 ai 14 giorni prima del test)

-         antistaminici topici sulla sede su cui si deve eseguire il test.

 

Non necessitano di sospensione

-         Cromoni

-         Steroidi orali (opinione contrastante) e inalatori

-         Beta 2 agonisti

-         Immunoterapia specifica.

 

Il Prick Test è il primo esame che viene consigliato al soggetto affetto da sospetta allergia respiratoria.

                       

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Si ricorre al Prick test come primo esame anche quando si sospetta un’allergia alimentare.

 

 

Il Prick test nelle allergie alimentari  e il Prick by Prick

 

Il Prick test è il primo test a cui si ricorre per testare anche le allergie  alimentari.

Alcuni estratti, forniti dal commercio, sono piuttosto validi, altri meno.

Quando un alimento è sospettato di provocare dei fenomeni allergici, si esegue il Prick test con l’estratto del libero commercio, se il risultato non ci soddisfa, si ricorre al Prick by Prick, cioè si testa con l’alimento fresco (specie per i vegetali i cui estratti sono poco stabili e difficili da conservare) con cui si ottengono risultati più attendibili.

Ma se i risultati ottenuti anche con l’alimento, non ci soddisfano ancora, il “metodo migliore” è quello di ricorrere al Test di Eliminazione dell’alimento sospetto (o degli alimenti) per 10-30 giorni; se si ottiene una notevole diminuzione dei fenomeni allergici si può poi eseguire il test di scatenamento (challenge) in ambiente protetto.

Il Prick by Prick effettuato con alimenti freschi ci permette di escludere “il conservante” che si trova nell’estratto del commercio, a cui si è attribuito un certo valore  nell’alterare i risultati.

Il metodo è piuttosto semplice: se l’alimento è solido, si punge  dopo aver immerso la lancetta nell’alimento da testare e poi si esegue  con la lancetta “imbevuta” il prick  sull’avambraccio del paziente, oppure se l’alimento è liquido, si mette una goccia sull’avambraccio e poi con la lancetta lo si penetra fino ad arrivare oltre lo strato basale dell’epidermide del paziente.

 

Per avere una maggiore significatività del risultato “l’alimento fresco” deve avere le caratteristiche di maturazione (trattandosi di vegetale) in cui normalmente viene assunto dal  paziente  (pensiamo alla frutta e alla verdura), non deve essere né troppo acerbo né troppo maturo, né infine deve subire alcun trattamento con sostanze  chimiche altrimenti, proprio queste, potrebbero interferire sul risultato.

 

Oltre alla verdura e alla frutta fresca, anche le carni possono essere testate con il Prick by Prick.

Tutti gli altri alimenti (latte, uovo ecc.) possono essere “testati” con gli estratti.

-         Per il grano: si prepara una miscela di farina ed acqua bollita.

-         Per il latte in polvere: si diluisce secondo le indicazioni della Casa produttrice-

 

 Per interpretare con maggiore precisione il Prick test si può ricorrere allo Skin Index (SI) che esprime il rapporto tra il diametro medio del pomfo indotto dall’allergene e quello ottenuto dall’istamina di cloridrato).

 

                                                      Tabella

 

Risposta                            Lettura                                                   Esito

 

     -         Reazione uguale al controllo negativo                 Negativo

    +          Reazione da meno di ½ fino a ¼ rispetto a

quella indotta dall’istamina cloridrato                 Negativo

  ++           Reazione minore (fino a ½) rispetto a quella

indotta dall’istamina cloridrato                           Negativo

 +++          Reazione da meno del doppio fino a una

uguale a quella indotta dall’istamina cloridrato     Positivo

++++          Reazione doppia  o superiore al doppio di

quella indotta dall’istamina cloridrato                 Positivo