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Ricordi di un vecchio cavallaro

Ispirato e sollecitato dalle vostre email, e dalla mente stanca di un quasi novantenne, vorrei fare un qualcosa, insieme a voi, che possa maggiormente tenere uniti i nostri sentimenti ricordando fatti e avvenimenti di un periodo bello trascorso alla “Scuola Militare di Equitazione di Passo Corese”. Ognuno di voi, quindi, può inviarmi un aneddoto, un fatto, un episodio, una foto (con didascalia) che vorrebbe fosse condivisa con gli altri cavallari per ricordare gli anni belli della nostra gioventù.


I nostri ricordi


Ringrazio i primi ispiratori, sostenitori e collaboratori:

Mario Bertoli e Pippo Gemma

Renato Natale

Paolo Angioni

Nenè Angioni

Filiberto Cecchi

l’immancabile Francesco Saverio Caccavella….e tutti gli altri

Grazie ed un abbraccio

Lucio

Foto Ricordo di Bertoli

1° Corso di perfezionamento 1955/56

Assenti:

- “Cap. c. Alfonso Marotta - Capo corso-

(era dello stesso corso d’Accademia di Piero D’Inzeo. Partecipò alle olimpiadi del 1952, pentatleta, e fu primo degli Italiani)

- Ten. Vittorio Grasso si trovava ricoverato al Celio

……..Mi ricordo perfettamente, come fosse ora, l’incidente che gli capitò:”

“Stavamo eseguendo una ripresa di prima pomeriggio in maneggio. Il Ten. Col. Cartassegna era l’istruttore.

Quando l’istruttore ci comandò di eseguire un cambiamento trasversale dal lato N (lato breve). Dovevamo saltare un piccolo ostacolo al trotto posto al primo terzo del cambiamento trasversale. Quando toccò a Grasso il cavallo, dopo l’ostacolo, fece una sgroppata ed il cavaliere cadde. Il cavallo continuò a scalciare e con lo zoccolo posteriore lo prese in pieno volto. A questo punto Grasso, con la testa affondata nella pula, muoveva gli arti scomposti ed il mio pensiero andò dietro una decina di anni quando dovetti assistere ad eventi cruenti dovuti alla guerra. Per fortuna poco dopo si alzò ed aveva un buco all’altezza della radice del naso da cui usciva, ad ogni pulsazione, sangue misto a mucosa. Il seguito lo può raccontare Il medico Lucio Maria Pollini. Posso dire che Grasso portò, per tutta la vita, i segni dell’incidente.”

Mario Bertoli

CENTRO PREOLIMPIONICO IPPICO MILITARE

53° Corso di equitazione

Passo Corese, febbraio 1963.

Foto Ricordo di Gemma Foto Ricordo di Gemma

Montemaggiore. Che tempi, amici miei! Che magia! Che privilegio poter condividere con voi il ricordo di una esaltante e felice parentesi di vita, rivivendo le emozioni della energia e della generosità dei nostri cavalli, il sano agonismo, la spensierata goliardia, l’ammirazione per i nostri maestri!

Concediamoci senza pudore qualche calda lacrima nostalgica, ma non esageriamo. Bando alla ciance. Ci aspetta un 2018 strepitoso … e mi hanno detto che in maneggio ci aspettano i cavalli sellati senza staffe (Come vedi, caro Paolo, non è vero che “tutto è scomparso”…!).

Un grande forte abbraccio a tutti, con precedenza a Lucio Pollini che si prende cura di noi, a Mario Bertoli che essendo di Fanteria potrebbe sentirsi escluso, ed a Pippo Gemma che sennò ci rimane male!

Con grande affetto, Renato Natale

Caro Paolo. Carissimi tutti

Ebbene facciamo un tuffo nel passato….

Nel ’64 avevo una delle prime segreterie telefoniche. Occupava gran parte della scrivania. In caso di assenza registrava le telefonate su un nastro. In uno di questi, che conservo ancora gelosamente…. “Ciao Lucio, sono all’aeroporto, sto partendo per Tokio, ti volevo salutare e ringraziare…” E conquistasti la medaglia d’oro. Sai quante volte ho risentito (e fatto ascoltare ai miei amici) quel saluto?

Alle cene mi piace stare con voi, mi sento un po’ il vostro fratello maggiore, Vi ricordo tutti. Anche se il mio carattere di orso mi impone di stare in disparte, tra le quinte….

Vi abbraccio tutti augurandovi un sereno 2018

Lucio




Caro Lucio, il mal di nostalgia, per i vecchi, esiste da tempo, da quando hanno chiuso, i soloni dell’equitazione, il gen. Melotti in primis e il col. Paglieri, il Ce.P.I.M., chiamandolo Scuola Militare di Equitazione che, storicamente (quella con sede del comando a Montemaggiore) e praticamente, scuola non è mai stata. Sono nato nel gennaio del 1938. Ho fatto il mio secondo e il terzo Saggio delle Scuole al Centro di Fara Sabina o di Passo Corese, così si chiamava allora, nel 1953 e nel 1954, e poi il Saggio B nel 1956, quando il comandante, il col. c. Gerardo Conforti, girava per la tenuta in calesse e in cucina c’erano Rachele Liggeri, Lallo Filabozzi, Francesco Quercini, Paolo Lombardi, Angelino Frezza. Il cocchiere era Carmelo Liggeri, padre di Rachele, Raffaele, Domenico, Natale, Giovanna e Rosa. Allora la natalità non era un problema! Si vedano i numeri di quegli anni de “Il cavallo Italiano”, la rivista mensile della FISE (undici numeri all’anno, con tutti i risultati dei concorsi e articoli, definirli tecnici è poco, del gen. Ubertalli, del gen. Formigli, del col. Forquet, eccetera, quando alla FISE, nello scantinato del palazzo del Foro Italico, in tre stanze (una era riservata al presidente, in quegli anni il conte maggiore Ranieri di Campello), senza computer, senza stampante (c’era il ciclostile) e senza cellulari, lavoravano il commedator Ennio Marongiu, segretario generale della FISE, Felicino e Teresa Raffaghello. Stop). Poi, poco per volta è aumentato il numero degli impiegati ed è diminuita la qualità dei dirigenti (escludendo il grande presidente, il generale Tommaso Lequio di Assaba), fino ad arrivare all’oggi. Tralascio il seguito per non essere querelato. Tu hai vissuto quei tempi da nostalgia, perché eri lì, non ricordo da che anno. Un abbraccio e un vivo augurio di benessere a tutti gli amici, Paolo Angioni.

P.S.; grazie del ricordo della telefonata dell’ottobre del 1964. Te la meritavi.



Caro Lucio, eccoti il libro di cui ti ho parlato al telefono. E’ bene che gli appassionati conoscano le fantasie o invenzioni o partigianerie contenute nel libro di Badino Rossi, che ho conosciuto personalmente e ho frequentato spesso da ragazzo (17 – 20 anni). Abitava a Torino, ero spesso a casa sua, perché aveva una ricca biblioteca e molto materiale storico e fotografico (“preso in prestito” nelle biblioteca della vecchia Scuola di Cavalleria, dove dall’8 settembre 1943 al 1946, prima i Tedeschi, poi i partigiani italiani, tutti han rubato a man bassa). Lo frequentavo, non apprezzandolo, solo per il desiderio di apprendere. Il suo libro è: Mario Badino Rossi, Pinerolo, l'arte equestre italiana, la sua fucina, i suoi artefici, Pinerolo1960. Pubblicato a spese dell’autore. Badino, modestissimo cavaliere, aiutante maggiore alla Scuola di Cavalleria, è stato niente altro che la penna del generale Ruggero Ubertalli (1877- 1974), che è stato un grande cavaliere, ma un grande partigiano. Anche Ubertalli abitava a Torino, in via Duchessa Iolanda. Ubertalli aveva l’appartamento a terzo piano e Badino l’aveva a secondo. Ubertalli scendeva da Badino e parlava. Badino Batteva a macchina. Ed è uscito il libro, che un loro collega, ottimo conoscitore di entrambi (generale Ettore Caffaratti) ha definito “la raccolta delle note caratteristiche degli ufficiali cavalieri, pensate dal gen. Ubertalli e redatte dal gen. Badino». Il generale Ubertalli è stato un grande personaggio, ma di una faziosità infinita. L’ho conosciuto bene. Allego una cartolina che ti dice in che rapporti fossimo. Naturalmente sei libero di fare quello che credi di quanto ti invio e ti scrivo. Un abbraccio, Paolo.

Copertina libro Cartolina
Foto Paolo Angioni

Caro Lucio,

Ti ringrazio di aver creato un sito che raccoglie foto, corrispodenza, di tutti noi cavallari

Mi piace che ti sei messo in evidenza come "Fratello Maggiore" della nostra storia di Passo Corese non solo come nostro amico e medico ma anche come medico dei nostri figli...io che non ne ho, ricordo però le tue cure e… le iniezioni di Vit C del tuo "fido" Petrucci.

Poiché Paolo Angioni ha parlato con "rammarico" e con nostalgia del Ce.P.I.M, Ti allego un Calendario del 1968 nel quale c'eravamo quasi tutti!

Un forte abbraccio a Te a Mario Bertoli, a Pippo Gemma ed a tutti i cari cavallari,

Francesco Saverio.




Scuola Militare di Equitazione

Concorso Completo di Equitazione 1992

Piazza di Siena

Il Gen. Francesco Saverio Caccavella, allora Comandante in 2^
Francesco Saverio Caccavella Caccavella foto Storica

Dall’archivio fotografico dell’amico Francesco Saverio sono riuscito ad estrapolare questa foto.

Mostra il nostro Francesco Saverio con suo padre!

Orgoglioso di passeggiare con il papà in uniforme da ufficiale dei Lancieri di Firenze

Orgogliosi di indossare la divisa,

Orgogliosi di essere italiani!

Bei tempi!

L.M.P.

Caccavella 2018

Il Gen. Francescco Saverio Caccavella alla manifestazione che si è svolta alla Scuola militare di Equitazione in occasione del cambio del Comandante
7 settembre 2018

foto caccavella

8 ottobre 2018
Cena dei Cavallari
Circolo Ufficiali 4° Rgt. Carabinieri a Cavallo

foto caccavella

Dall'album dei ricordi...

foto caccavella foto caccavella foto caccavella foto caccavella

Una delle mie 12 fratture - 1977

foto caccavella

Nei trenta anni nei quali ho svolto Corse ad Ostacoli nei vari Ippodromi (Merano, Treviso, Roma Capannelle, Pisa, Firenze...)

Un tuffo nel passato

Calendario CePIM 1966

Carissimi, non posso dimenticare il mio giuramento alla Pastrengo nelle mani del Colonnello Romolo Dalla Chiesa.

Molti di voi erano presenti, Pippo Gemma, Norberto Capozzella, Amos Cisi, Sandro De Lorenzo, Renato Natale, Giorgio Fassone,

Alberto Vicarini, Tonino Unali ecc.

Aneddoto da non scrivere ma piuttosto da raccontare, e un fine dicitore potrebbe essere Renato Natale...

Un caro saluto, Rolando Rovereto

Il proprio passato non si ricusa mai! Ma non è una malattia! Auguroni di cuore e ci vediamo nel 2018!

Leonardo Ferrara di Poderia

Foto Ricordo di Perre

Caro Lucio, nel solco dei ricordi di periodi felici per una grande passione giovanile ti invio una pagina del calendario del Ce.P.I.M. 1962 e la foto del mio corso, 52° di perfezionamento scattata insieme ai frequentatori del 52° di specializzazione. Non tutti erano presenti e le assenze erano dovute a. Infortuni. Non sono riportati i nomi dei "specializzandi" ma qualche volto è riconoscibile.

Affettuosamente Pino.

Completo Nazionale di Equitazione - Ravenna 1966

Foto Ricordo di Ludovico Nava Video "Il Cavallo nell'equitazione e nello sport" Foto Ricordo di Ludovico Nava

Olindo Tartaglia con il Generale Ludovico Nava

foto caccavella

Caro dottore, caro Lucio,

ho esitato a lungo prima di inserirmi nel nostalgico "amarcord" innescato da alcuni dei "cavallari di lungo corso", quasi tutti miei maestri, per i quali nutro ancora ammirazione, stima e riconoscenza.

Ho esitato soprattutto per pudore, consapevole di aver appena sfiorato, nel corso della mia pur lunga carriera militare, quel mondo fantastico che per molti di voi ha costituito invece parte integrante, e qualificante, dell'esperienza professionale ed umana.

Poi, però, mi sono reso conto di provare gli stessi sentimenti, le stesse emozioni, la stessa nostalgia nel ricordo di un periodo breve ma straordinario della mia giovinezza, che mi ha segnato profondamente e di cui vado assolutamente fiero.

Insomma, caro dottore, il "mal di nostalgia di Montemaggiore" ha contagiato senza rimedio non solo i vecchi (nel senso di lunga esperienza), ma anche i giovani (purtroppo, solo di esperienza equestre) cavallari!!!!

A tutti loro ed alle loro famiglie rivolgo fervidi, calorosi auguri di un NUOVO ANNO sereno e prodigo di ogni bene.

Filiberto Cecchi.

Villa di Montemaggiore
Scuola di Cavalleria

La Tua storia siamo noi

I Cavallari

Cavallo Scosso“I CAVALLARI ”
La nostra storia

Per coloro che all’epoca dei fatti non c’erano e che, nel tempo, sono entrati a far parte di questa “Associazione Spontanea” di cosiddetti “Cavallari” è d’uopo raccontare, seppur brevemente, perché e quando è nata questa “Associazione”.

Certamente tutti sapranno che l’attuale CENTRO IPPICO MILITARE, ubicato in quel di Montemaggiore - nel comune di Montelibretti (RM) e vicino a Passo Corese (frazione per metà di Montelibretti e per metà di Fara Sabina (RI)), un tempo era denominato Ce.P.I.M. (Centro Preolimpionico Ippico Militare) e nel 1970 aveva assunto la denominazione di “Scuola Militare di Equitazione”.

Alla fine degli anni ’60, alcuni amici, che avevano frequentato il Ce.P.I.M., si trovarono a rendere l’estremo omaggio a uno di loro. Purtroppo non era stata la prima volta!

Fu in quella circostanza che ad Aldo GRECO venne un’idea: “Noi vecchi amici ci ritroviamo solo in circostanze tristi, perché non cerchiamo di vederci in momenti più felici?”.

Fu allora che decisero di organizzare qualche cena.

Inizialmente (erano poche unità) si riunivano presso un certo “Righetto”, locale situato in una traversa di Viale Tiziano, all’altezza degli uffici della FISE.

I commensali erano: Aldo Greco, Mario Bertoli, Francesco Pelligra, Stefano Angioni e Achille Marino. Poi si aggiunsero Ludovico Nava, Giovanni Andreis, Alberto Rinaldi e Giorgio Maurandi.

In seguito decisero di dare un nome alla cena.

Aldo Greco, ormai “capo riconosciuto” della neonata “Associazione Spontanea”, fece il seguente ragionamento: “”Visto che ormai la FISE ha permesso a tutti di indossare la Giacca Rossa durante i concorsi e quindi tutti sono “Cavalieri”, noi, per contrappeso, ci chiameremo “Cavallari” “.

Nacque così la ormai consolidata “CENA dei CAVALLARI”.

Le riunioni conviviali dei” Cavallari” si facevano in vari ristoranti della Capitale e dintorni e talvolta anche presso i Circoli dei Comandi Militari.

Nel tempo, gli associati diventavano sempre più numerosi.

Aldo Greco, poi diventato Colonnello, colpito da un infarto passò a miglior vita quando era ancora in servizio presso il Reggimento di Cavalleria “Lancieri di Montebello”, ma i “Cavallari” continuarono a incontrarsi, seppure con minore frequenza, per rivivere insieme i momenti belli e anche quelli meno belli del periodo trascorso in quel di Montemaggiore.

Il gen. Mario Bertoli è riuscito a mantenere in piedi questa splendida tradizione, in ciò supportato dal Gen. Giuseppe Gemma (Pippo per gli amici) che nel 1995, peraltro, organizzò una molto apprezzata riunione culturale e conviviale a Firenze (unica fatta fuori Roma), presso la sede del Comando della Regione Carabinieri della Toscana, e nel 2002 un cena presso il Circolo Ufficiali del Comando Interregionale Carabinieri – in Trastevere – con la presenza, tra gli altri, dell’allora Ministro della Difesa, On. Antonio Martino (anch’egli “Cavallaro”) e dei supercampioni Piero e Raimondo D’Inzeo.

Per evitare che tale tradizione si esaurisse nel tempo, si è, poi, pensato di inserire nell’elenco dei sedicenti “Cavallari” anche i giovani ufficiali dei Reparti a Cavallo, pur senza il vincolo di aver prestato servizio presso il Centro Ippico Militare di Montemaggiore, purché accomunati dallo stesso amore per il Cavallo e dallo stesso entusiasmo per le competizioni equestri.

Siffatta iniziativa ha riscosso il plauso di tutti i soci, che ormai sono sempre più numerosi, anche se non tutti e non sempre partecipano agli incontri conviviali per vari e certamente validi motivi personali.

Un grazie sentito và rivolto ai Comandanti dei Reparti a Cavallo della Capitale (Reggimento Lancieri di Montebello, 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, Centro Ippico Militare di Montemaggiore, Reggimento Corazzieri) che – con grande disponibilità e alta classe - ci hanno sempre consentito di riunirci nei circoli dei loro Comandi facendoci sentire pienamente a nostro agio come se fossimo a casa nostra.

Per ultimo come sequenza, ma per primo come importanza, dobbiamo ringraziare il nostro amico Lucio Maria Pollini – molto valido e apprezzato medico, dirigente il servizio sanitario in quel di Montemaggiore per tutta la sua carriera, che da bravo medico sportivo, pediatra, puericultore, dietologo, ecc. ecc., ha seguito e curato anche i nostri figli - per la preziosa collaborazione offerta per la realizzazione del “sito” dei Cavallari e per le idee e i suggerimenti dati per una migliore crescita di questa nostra associazione.

A tutti: “ redini sul collo, …..in appoggio, ….. a cavallo, …..redini alla mano,….. passooooo,……. trottoooooo, ……galoppoooooo, …...caricat……..” e “BUONA FORTUNA”.



Stemma Savoia Cavalleria

Rgt. “Savoia Cavalleria” (3°)
1692 - 2002

Un cavallo, una sciabola, una sella
E l’avvenire in tutto il suo splendore…
Dove sei gioventù stagione bella?

Il tempo passa, macinando l’ore
E ci ha rubato la figura snella
Lo sguardo chiaro, l’impeto, l’ardore.

Tutto si scorda e tutto si cancella
Ma non si può scordare il primo amore:
Un cavallo, una sciabola, una sella.

E. M. Bianchi






Stemma Savoia Cavalleria

Rgt. “Savoia Cavalleria” (3°)
1692 - 2002

Un cavallo, una sciabola, una sella
E l’avvenire in tutto il suo splendore…
Dove sei gioventù stagione bella?

Il tempo passa, macinando l’ore
E ci ha rubato la figura snella
Lo sguardo chiaro, l’impeto, l’ardore.

Tutto si scorda e tutto si cancella
Ma non si può scordare il primo amore:
Un cavallo, una sciabola, una sella.

E. M. Bianchi


Questa seconda poesia mi è stata donata da un nostro amico cavallaro!

È inserita in un prezioso quadro, ed orna una parete del suo studio!



“Lo Scivolo”
Storia e Ricordi


Lo Scivolo di Piazza di Siena


Notizie brevi e frammentarie...

Nel 1955 al comando del Ce.P.i.M. c’era il Col. Gerardo Conforti e Mangilli era l’istruttore di un gruppo di ufficiali.

Tra questi ricordiamo: il Ten. Giovanni Grignolo, il Ten. Giancarlo Gutierrez, il Sig. Adriano Capuzzo, il Sig. Paolo Torlonia ed il maresciallo Molinari.

Mangilli pensò di creare uno scivolo, tra la collinetta che sovrasta Piazza di Siena e piazza di Siena stessa...

Lo scivolo era così composto: un primo tratto era formato da terra, seguiva poi un breve tratto di pietra quindi di nuovo terra.

Mangilli cadde e riportò la commozione cerebrale con una brutta ferita lacero contusa.

Lo scivolo fu chiuso.

Dopo il Col. Gerardo Conforti il Comando del Ce.P.I.M venne affidato al Col. Cadeddu.

Cadeddu nominò Grignolo istruttore del primo corso di aggiornamento di equitazione.

Tra gli ufficiali frequentatori del Corso ricordiamo: il Ten. Martinengo ed il Ten. Giovanni Andreis? ed altri allievi.

Nel 1965 il Col. Domenichelli, pensò allora di inserire, tra le varie prove che gli ufficiali frequentatori del corso dovevano superare, anche la prova di ardimento! e diede l’ordine all’istruttore del corso Nanni Grignolo di rendere agibile il vecchio scivolo togliendo la ricca vegetazione che ne ostruiva l’agibilità.

Fu proprio Domenichelli che lo provò per primo e disse: “si può fare” seguito subito dal Ten. Col. Grignolo e poi da tutti gli altri...


scivolo 1 scivolo 2 scivolo 3 scivolo 4 scivolo 5 scivolo 6 scivolo 7

E... lo Scivolo di Montemaggiore 1971

scivolo Montemaggiore 1 scivolo Montemaggiore 2

Il personale civile della Scuola

che, lavorando tra le quinte, ha collaborato per portare in alto il nome dell'Equitazione Italiana.
Personale scuola militare Personale scuola militare a scuola
ed eccoli quando alcuni di loro andavano a scuola

Gennaro Caramante

gennaro caramante a cavallo
Nasce a Eboli (SA) nel 1926,si diploma come perito agrario nel 1945 ed entra come agronomo presso il Centro Quadrupedi di Persano.
Si sposa con Liliana Terribile. Matrimonio di CaramantePrende servizio presso il Centro Quadrupedi Foresta Burgos (SS), poi viene traferito presso il Centro Preolimpionico Ippico Militare di Montelibretti.
Ha due figli: Carmine e Massimo. Quest'ultimo si afferma come commercialista, mentre Carmine intraprende la carriera militare comandando prima l'8° Rgt. Lancieri di Montebello, poi il 6° Rgt. Lancieri di Aosta, ed infine il Raggrupamento Unità Difesa in Roma.
foto di caramante foto di caramante

In Allestimento...

Personale scuola militare
Giovanna, Natale, Rosa, Domenico, Settimia, Giuseppe, Carmelo, Salvatore, Maria, Raffaele, Rachele

Carmelo Liggeri
Carmelo Liggeri alla guida della carozza del comando con la moglie del Col. Albertazzi

Domenico Liggeri: Capo scuderia del "Completo"

Domenico Liggeri
Domenico Liggeri 2 Domenico Liggeri 3 Domenico Liggeri 4
Rachele
Come si possono dimenticare:
Rachele Liggeri, Angelino Frezza, Carlo Meschini, e Lallo Filabozzi.
Matrimonio Sten. Vet. Isidoro Bacchiocchi, Mariella Bergamini - 15 febbraio 1970


Francesco Quercini


Foto 1 Francesco Quercini Foto 2 Francesco Quercini
Foto 3 Francesco Quercini
In giacca bianca Angelino Frezza e Francesco Quercini


Mario Tartaglia

Mario Tartaglia
Mario Tartaglia, autista del comandante, con la macchina di servizio poco prima di essere sostituita con la 1.100

Manifestazioni a Piazza di Siena


Manifestazione Foto 1 Manifestazione Foto 2 Manifestazione Foto 3 Manifestazione Foto 4 Manifestazione Foto 4

Manifestazioni all' Ippodromo Tor di Quinto Festa di Corpo di Montebello (8)


Manifestazione Foto 6 Manifestazione Foto 7

Foto gentilmente inviate dal Generale Francesco Saverio Caccavella, venerdì 14 Settembre 2018 col 66° Comandante di Montebello Col. Giuseppe Cacciaguerra.

Manifestazione Foto 8

Messe in Suffragio

Sella vuota

Mercoledì 12 ottobre 2011

Ore 16


verrà celebrata nella

Chiesa Parrocchiale di Passo Corese

una messa in suffragio

per i dipendenti

militari e civili

della

Scuola Militare di Equitazione

che ci hanno preceduto nel

Regno dei Cieli


I parenti e gli ex dipendenti sono invitati

ad unirsi nella preghiera

insieme alle "vecchie glorie dell'equitazione"

che accorreranno per ricordare chi,

dietro le quinte, ha collaborato per portare in alto

il nome dell'Equitazione Italiana


Dopo la Cerimonia ci si riunirà nel "Salone Parrocchiale" per ricordare,
riuniti come in una grande famiglia, i vecchi gloriosi tempi.

Oasi della Pace – Passo Corese

28 marzo 2018 - Ore 15:30

Sella Vuota
“La sella vuota”

Promossa dal “gruppo storico” dei cavallari

con la collaborazione

della Scuola di Cavalleria

di Carmine Caramante

e di Massimo Polioni



Mario Bertoli - Giuseppe Gemma - Lucio Maria Pollini

FOTO GALLERY

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